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| Tamyr si inchinò in segno di rispetto, pronunciando le parole pace a Voi e alla Vostra terra, mio Signore. Intanto la gente che passava nei dintorni, osservava il Grande Re, con aria stupefatta. Alcuni affrettavano il passo, per timore che la tigre li assalisse. Tamyr osservò la scena. Passarono uno, due, tre secondi, quando il giovane di Eden iniziò a fissare dritto negli occhi il Sovrano di Nordmar. A gurdarlo così, pareva un uomo buono e generoso. D'un tratto Tamyr abbassò lo sguardo, e domandò: Cosa vi spinge fin qui, mio Signore |
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